Storia

1859

  • Fu la prima Eucaristia a Roma celebrata secondo la liturgia della Chiesa Protestante Episcopale, in una casa privata a Trinità dei Monti.
  • Il Rev. William Chauncey Langdon arrivò a Roma con l’intenzione di fondare una chiesa. La prima messa fu eseguita il 20 di novembre. Due giorni dopo una riunione di cittadini  di varie denominazioni decisero di organizzare una Chiesa Episcopale che fu chiamata Grace Church.

1860 –

  • Il primo incontro del Vestry (consiglio parrocchiale) della Grace Church elesse Il Rev. Langdon come Rettore nel 1860.
  • L’11 di febbraio 1861, una petizione fu mandata al Vescovo Presidente: “che la Parrocchia di Grace Church nella città di Roma, Italia, potrebbe essere ricevuta sotto l’autorità del Convegno Generale ed essere riconosciuta come parte della Chiesa Protestante Episcopale.” L’approvazione fu ricevuta in primavera.
  • Grace Church iniziò ad usufruire di un granario fuori dal la Porta del Popolo nel  1866. (Era “fuori le mura.”)

1870 –

  • La città di Roma cessò di essere governata dal Vaticano nel 1870 e la nuova costituzione italiana permise la libertà di culto e l’edificazione di chiese non cattoliche entro le mura della città. Meno di due settimane dopo quest’avvenimento, il Vestry risolse di chiedere alla congregazione e agli amici di Grace Church negli  Stati Uniti i fondi per costruire una chiesa “entro le mura.”
  • Il nome di Grace Church fu cambiato nel 1871 in “St. Paul’s Within the Walls”.
  • La terra dove adesso è situata la chiesa e il rettorato fu comprata nel 1872, in Via Nazionale, una strada vista dal governo italiano come simbolo della Terza Roma – che seguiva quella del l’ impero e dei papi.
  • Anche nel 1872 fu ottenuto uno statuto dallo Stato di New York che mise l a proprietà nelle mani di sette fiduciari.
  • Nel novembre di 1872, iniziò la costruzione delle fondamenta della nuova chiesa.
  • Il 25 Gennaio 1873, festa della Conversione di S. Paolo, fu posta la prima pietra.

Prima Guerra Mondiale

  • Il Rettore di S. Paolo fu l’unico ministro protestante di lingua inglese a Roma, anche quando c’erano centinaia di militari nella città. Dopo la guerra lui e la sua parrocchia furono incaricati della distribuzione dei fondi alle vedove e agli orfani. La guerra lasciò una congregazione molto più piccola rispetto a quella del primo ‘900.

Seconda Guerra Mondiale

  • La chiesa chiuse nel 1940 e fu post a sotto la protezione della legazione Svizzera a Roma.
  • Riaprì  nel 1943 come cappella per le truppe americane. Le panche, ancora in uso oggi, furono costruite dal corpo furiere da una  scorta di assi di pino.

1950-

  • Un periodo di riorganizzazione e riparazione dopo la trascuratezza degli anni di guerra, e un periodo per ricostruire la congregazione ed a stabilizzare le finanze.

Gli Anni 60 e 70

  • Il seminterrato fu aperto come centro per Artisti e Studenti, un luogo per teatro, letture di poesie, e cinema sperimentale. Pareti divisorie furono poste per allestire delle gallerie per esibizioni d’arte.
  • Nei fine-settimana la cripta divenne un luogo di ricreazione per i teenager americani. La chiesa aprì ai giovani per far sapere loro che valorizzava i loro interessi, e che sarebbe stato uno dei luogi dove questi avrebbero potuto trovare delle risposte alle domande sul significato delle cose.

Gli Anni 80

  • La cripta cominciò essere utilizzata dai rifugiati e stranieri, portando all’apertura del Joel Nafuma Refugee Center nel 1984.
  • Nel seminterrato cominciavano incontri degli Alcolisti Anonimi e gruppi simili.

Gli Anni 90

  • Nasce la comunità Latino Americana. Per essi, inizia una messa in lingua spagnola alle 13.00 ogni domenica, seguita da incontri di  formazione e d eventi culturali.

Nel 21o Secolo

Con la fede e la vitalità che accompagnò il Rev. Dott. Michael L. Vono nei suoi 18 anni da  rettore, la chiesa di S. Paolo ora inizia un nuovo capitolo con il suo 15o rettore, il Rev. Austin K. Rios, carcando di estendere i suoi programmi a persone di lingua inglese, spagnola e italiana. I nuovi metodi di comunicazione ci permettono di connetterci con più facilità ai nostri fratelli e sorelle della Convocazione, della Chiesa Episcopale e della Comunione Anglicana. Abbiamo intenzione di utilizzare la nostra posizione pivilegiata all’interno della Città Eterna, per fare della nostra chiesa un luogo di culto, rifugio, pellegrinaggio e trasformazione “aperto a tutti, nessuno escluso.”

Vi preghiamo di venire e unirvi a noi in questo viaggio!


 

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