Gli Anni della Guerra
 


Nel 1916 il Rev. Walter Lowrie si trovò a visitare campi di prigionieri di guerra in tutta Italia, aiutando i prigionieri austriaci. Racconta che erano "trattati gentilmente e generosamente" e che con i contributi americani YMCA poteva fornire loro lavoro e svago.

L'anno successivo cominciò a fare il lavoro che poi avrebbe fatto la Croce Rossa. A quel tempo era l'unico ministro protestante di lingua inglese a Roma, anche quando vi erano centinaia di soldati. Dopo Caporetto, bisognava occuparsi dei rifugiati e dopo la fine della guerra, degli orfani. Lowrie all'epoca dirigeva i finanziamenti americani di beneficenza, e dice che ebbe il privilegio di assegnare più di 20.000 dollari per ogni genere di conforto. Nel 1926 scrive: "Come parrocchia risentiamo ancora degli effetti della guerra, e questa lunga esperienza m'induce ad auspicare che con una piccola sovvenzione potremo essere protetti dal disastro. Non sto anticipando un'altra guerra mondiale: un temporaneo ristagno nel flusso di turisti potrebbe lasciarci a secco per un po'. Poiché la colonia stabile è ora più piccola di 50 anni fa...'

Durante gli anni agitati del 1930-1940 St. Paul's era sotto la guida di 4 rettori, finché l'Italia entrò nella seconda guerra mondiale nel 1940 sotto Mussolini. A quel punto St Paul's fu chiusa e messa sotto la protezione della Legazione svizzera di Roma. Riaprì come cappellanato nel 1943 a uso delle truppe americane: i sedili che usiamo ancora oggi furono costruiti dagli ufficiali del Commissariato da una partita di tavole di pino.

Il lavoro di ricostruzione dopo la guerra toccò in sorte al Rev. Hillis Duggins: un lavoro di riorganizzazione e restauro dopo l'incuria degli anni della guerra, un lavoro di stabilizzazione delle finanze e ricostruzione della comunità parrocchiale.

Non furono tentate cambiamenti maggiori fino al rettorato del Rev. William Woodhams. Il primo segnale di cambiamento fu l'apertura del piano interrato (oggi usato da AA) come Centro per Artisti e Studenti, un luogo dedicato al teatro, alla lettura di poesia, al cinema sperimentale. Furono allestite finte pareti per creare gallerie per l'esposizione di quadri. E successivamente nei fine settimana la cripta divenne un luogo di ritrovo per i teen agers americani. "[Woodhams] disse che per loro era importante per loro sapere che la chiesa valorizzava i loro interessi in modo tale che quando essi avevano delle domande sul significato la chiesa sarebbe stato uno dei posti in cui avrebbero cercato una risposta. Avevano bisogno di un luogo in cui sembrare cattivi senza essere realmente cattivi - così la cripta buia, la musica ad alto voulme e il dimenarsi sulle note di 'Hang on Sloopy'...facevano proprio al caso loro." (Brian Williams)

Adattato da St Paul's-Within the Walls, Rome, di Judith Rice Millon

Dopo la fine del centro giovanile, la cripta cominciò a essere usata per i rifugiati e gli stranieri fino all'inaugurazione ufficiale del Joel Nafuma Refugee Center nel 1984. Inoltre negli anni ottantta, il piano interrato fu concesso ad Alcoholics Anonymous e relativi gruppi, un ministero che continua a crescere ancora oggi.