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St Paul's è sempre stata molto sensibile ai problemi che riguardano
i poveri, gli anziani e i senza tetto. La fiorente missione JNRC
e la quella in crescita per i minori dell'Europa Orientale gestita
da Fr. Bones dei Padri Sacramentini sono due espressioni della nostra
fede e testimonianza nel centro indaffarato della città. Vi è inoltre
un servizio di distribuzione buoni pasto Caritas che offriamo congiuntamente
al circolo San Pietro, ai senza tetto e agli anziani. Attualmente
ci sono circa 80 persone che bussano alla nostra porta ogni mese.
Come i rifugiati, anch'essi hanno tutti una storia da raccontare.
Alcuni sono stati licenziati e finiti in mezzo alla strada per via
del costo sempre più alto della vita. Alcuni sono vedovi, con delle
pensioni misere. Alcuni sono sporchi e maleodoranti, i più si sentono
soli. Si definiscono "immarginati", che vivono ai margini di una
società che si sforza di non vederli, di voltarsi dall'altra parte.
Ogni Pasqua e Natale a st. Paul's cerchiamo di portar loro un po'
di gioia con un piccolo dono. Lo scorso anno abbiamo regalato loro
un panettone, e scarpe o guanti. Diamo loro dei vestiti, quando
ne hanno bisogno.
Un uomo ha scritto un articolo sulla condizione dei senza tetto
e l'ha pubblicata nei quotidiani nazionali. E' stato invitato a
parlare in televisione, dove ha denunciato le persone che passano
dall'altra parte della strada. I senza tetto, dice, non lo sono
per scelta ma per bisogno. Noi cerchiamo di tenerlo a mente, e quando
vengono da noi, cerchiamo di accoglierli col sorriso, di offrire
loro una mano.
Vi invitiamo a ricordare queste persone, soprattutto quando ci
riuniamo per le festività con le nostre famiglie. Pensiamo a coloro
che non hanno ne' una casa ne' una famiglia, per i quali la gioia
arriva unicamente come beneficenza di un'altra persona.
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