Messaggio del Rettore: Marzo 2010
 

 

Orientamento verso Dio: Quaresima

Cari Fratelli e Sorelle in Cristo,

La stagione liturgica della Quaresima si avvicina e ci concentriamo nella Parola e nel Sacramento sulla morte di Cristo sulla croce e le interpretazioni della Chiesa sul suo significato. Le letture di Quaresima per l'uso quotidiano nonché per la domenica sono scelte per preparare il popolo di Dio alla grande festa di Pasqua. La nostra festa pasquale, che sicuramente è riflessa nella narrazione dell'Antico Testamento della storia della salvezza di Israele, ci orienta ad abbracciare la suprema epifania dell'atto di redenzione di Dio in Gesù Cristo. Il Dr. Reginald Fuller scrive che "La croce è il culmine dell'epifania suprema, prefigurata nelle epifanie della vita e del ministero di Gesù. Lo scopo delle manifestazioni di Gesù nella sua incarnazione era esattamente di togliere i nostri peccati (Lezionario, pag. 304). La morte di Cristo sulla Croce e la resurrezione di Cristo dai morti è sia la nostra testimonianza che la proclamazione al mondo intero. Sia il mondo che la chiesa - e invero ogni fede religiosa - sono in crisi.

Il contesto più ampio di questa stagione di Quaresima concorderete, è quello in cui la chiesa Cristiana, l'Islam, l'Ebraismo e le altre religioni sono in crisi. Vi sono innegabilmente stati dei cambiamenti significativi e delle sfide sorte da mutamenti politici, culturali e sociali in tutto il mondo negli ultimi decenni. Certamente dai tempi del Concilio Vaticano Secondo (1962-1965) molte persone hanno descritto questo processo di cambiamento e di nascita di nuovi problemi etici e morali irrisolti come una "crisi". Per la Chiesa Cristiana in generale e per l'Islam, per esempio, un mondo in cambiamento incide sulla comprensione da parte delle persone della religione, della fede, di Dio e sulla comprensione reciproca. Certamente oggi vi sono più domande che risposte facili, più croci da portare che tempo di qualità in cui capire il loro significato, o discernere le epifanie di Dio. Eppure lo scopo della Quaresima è il nostro orientamento verso l'opera redentrice di Dio in Cristo: La salvezza è lo scopo ultimo di Dio in questo mondo. Il nostro scopo è vivere una vita sempre in orientamento verso Dio.

Papa Giovanni Paolo II una volta disse, "Quando tutta la tua vita è caratterizzata giorno dopo giorno da un riferimento religioso continuo, cioè una vita di fede, amore, preghiera e silenzio allora l'orientamento verso Dio nasce da tutto il nostro essere e dalla nostra attività." (Parole di gratitudine, pag. 42). Le discipline e l'attività spirituale della Quaresima della Chiesa ci assistono in questo tentativo. E la crisi in cui stiamo vivendo? La parola crisi significa letteralmente punto di svolta, un momento o una fase in cui un processo di qualsiasi genere può andare in due o più direzioni. Il termine deriva dal verbo greco krinein che significa separare o decidere. Essere in crisi significa riconoscere un tempo dato da Dio per discernere (decidere, krinein) il significato e lo scopo del cambiamento decisivo inevitabile (siamo esseri viventi, che cambiano) in mezzo alla mediocrità e all'inganno. Separare il bene dal male è esclusivamente opera di Dio, come ci insegnano chiaramente le parabole di Gesù che soltanto Dio è il giudice finale. L'atto di redenzione di Dio è la morte di Gesù Cristo in croce per i peccati del mondo. L'orientamento di Dio verso di noi è il suo salvarci da noi stessi e dalle nostre scelte sbagliate. L'amore di Dio crocifisso conforta gli afflitti, guarisce i malati nel corpo e nello spirito in questo mondo e reintegra coloro che sono abbandonati o esclusi dalla comunione di Cristo. Il nostro orientamento verso Dio culmina nella festa Pasquale e la Quaresima è la stagione che ci aiuta a prepararci per questa suprema Epifania. Dio ci benedica con una santa stagione di Quaresima.

Padre Michele+