St. Paul's Within the Walls Episcopal Church

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Giugno 21 – Solo il Signore ha il potere di darci la serenità!

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“Persino il vento e le acque gli obbediscono!”( Mc 4, 41).
Cari fratelli e sorelle cerchiamo di entrare, cerchiamo per un attimo di immedesimarci nei personaggi che troviamo nel brano del Santo Vangelo che abbiamo sentito.
Quante volte noi, lungo la nostra vita ci siamo trovati immersi nel mezzo di una tempesta, chi di noi non ha avuto problemi e sofferenze nella vita, momenti nei quali sembrava che tutto crollava?
Le acque del Lago di Genezaret, sono testimoni di uno dei più grandi miracoli compiuti da Gesù di Nazaret.
Il passaggio del Vangelo di Marco che oggi abbiamo sentito ci dice che dopo un’intensa giornata, gli apostoli con il Signore decisero di attraversare il lago per dirigersi verso l’altra riva.
Gesù era così stanco che si mise a riposare e si addormentò su un guanciale a poppa della barca.
Improvvisamente le acque cominciarono ad alzarsi e da una semplice tempesta si trasforma in un tremendo e pauroso uragano, quindi la piccola e fragile nave comincia a imbarcare acqua, comincia a sbandare di un lato all’altro.
Le onde erano così forti che il terrore e la paura cominciarono a fare preda in quei abbronzati pescatori, che per dire il vero, erano abituati a lottare con il mal tempo e i capricci della natura.
Tante delle volte anche noi, siamo o almeno ci consideriamo esperti navigatori della vita, ma pur tropo ci sono momenti nei quali sembra che da soli non possiamo più fare niente e che senza l’aiuto del Signore non riusciremmo ad andare avanti.
Nel frattempo, Gesù dormiva e quindi la sua fatica e la sua stanchezza erano così grandi che lo portarono a dormire profondamente.
Questo che l’Evangelista Marco ci dice, sono dati molto importanti e molto significativi al fine di scoprire l’umanità santissima di Cristo nostro Signore, che si stanca e si fatica fino al punto di crollare e non riuscire a sentire il fragore delle acque.
In altri momenti della sua vita si sentirà anche la fragilità della natura umana, momenti nei quali possiamo vedere come si compie la sacra scrittura quando afferma che “il Signore è simile a noi tranne nel peccato” Lui soffre la sete, la fame, soffre l’angoscia davanti alla morte.
Il mare è agitato sempre di più e il pericolo di affondare aumenta.
I discepoli spaventati chiedono l’aiuto al Signore, perche sano che Lui ha il potere su tutto e sono sicuri che li salverà.
Gesù come il nostro vero salvatore, si alza, si mette in piede sulla prua, affronta la tempesta e con voce potente e dominante, grida: Taci, Calmati.
Solo Dio ha il potere di calmare il mare, di calmare le tempeste che troviamo lungo la nostra vita. Solo lui ha il potere di darci la calma, di potarci il sereno e condurci per acque tranquille come dice il bellissimo salmo 23.
Non dobbiamo mai permettere che la mancanza di fede distrugga la nostra felicita. Mai dobbiamo permettere che la mancanza di fiducia nel nostro Signore ci rubi la serenità, facendo venire a meno la fede, la speranza e la carità, elementi essenziali per vivere come veri figli di Dio.
Dobbiamo lottare sempre contro ogni tempesta e avere la assoluta certezza de che Dio è sempre con noi.
Cosi sia. AMEN.


 

 

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